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Presentato il progetto IntegrAid per una pubblica amministrazione più efficiente e servizi sociali più accessibili
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16.04.2026.
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Presentato il progetto IntegrAid per una pubblica amministrazione più efficiente e servizi sociali più accessibili
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16.04.2026.
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A Capodistria, il 15 aprile 2026, si è tenuta una conferenza stampa in occasione della presentazione del progetto IntegrAid – rafforzare la cooperazione per una pubblica amministrazione più efficiente e servizi sociali più accessibili, realizzato nell’ambito del programma Interreg Slovenia – Croazia 2021 – 2027. Il progetto è iniziato il 1º marzo 2026 e si concluderà il 29 febbraio 2028. Il valore complessivo del progetto ammonta a 802.112,00 euro, di cui 641.689,60 euro cofinanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale.


Il partner capofila del progetto è la Casa costiera del pensionato di Capodistria, mentre il progetto viene attuato in partenariato con il Comune città di Capodistria, la Città di Umag – Umago e il Centro per anziani e disabili “Atilio Gamboc” di Umago.


Il progetto IntegrAid è orientato al miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione e dell’accessibilità dei servizi sociali nell’ambito dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti nell’area transfrontaliera tra Croazia e Slovenia, attraverso la riduzione degli ostacoli giuridici e amministrativi e lo sviluppo di soluzioni comuni nel sistema dei servizi di assistenza.


Nell’ambito del progetto verranno elaborati una strategia congiunta per l’invecchiamento attivo e la cura, nonché un relativo piano d’azione, basati sull’analisi dei servizi esistenti, dei quadri normativi e dei bisogni reali degli utenti. Su tali basi saranno sviluppate e attuate soluzioni pilota concrete, tra cui l’istituzione di équipe mobili che forniranno supporto alle persone anziane nelle loro abitazioni su entrambi i lati del confine, il miglioramento dei centri diurni come luoghi di inclusione sociale e vita attiva, la realizzazione di attività formative e laboratori transfrontalieri congiunti per professionisti del sistema di assistenza sociale e sanitaria, l’organizzazione di campagne pubbliche volte a promuovere l’invecchiamento attivo e la deistituzionalizzazione, nonché lo sviluppo di soluzioni digitali che consentiranno agli utenti e alle loro famiglie un accesso più semplice a istruzioni e informazioni accurate sui servizi disponibili.


Il progetto finanzierà, tra l’altro, l’assunzione di nuovo personale specializzato nelle case per anziani e persone non autosufficienti che farà parte dei team mobili, l’acquisto di veicoli per le attività sul territorio e la dotazione e il miglioramento del servizio di centro diurno per anziani e persone non autosufficienti a Umago. In questo modo saranno garantite condizioni concrete per lo sviluppo di forme di assistenza extraistituzionale più accessibili e di qualità superiore.


Attraverso l’attuazione del progetto saranno finanziati lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi modelli di servizi, il rafforzamento delle capacità delle istituzioni coinvolte e il miglioramento del coordinamento tra i partner nell’area transfrontaliera, con particolare attenzione allo sviluppo di forme di assistenza extraistituzionale e all’aumento dell’accessibilità dei servizi per gli utenti finali.


Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti di tutti i partner: la direttrice del centro per anziani di Capodistria e responsabile del progetto, Neva Tomažič; la dipendente della struttura Sandra Čikovin; la rappresentante della Città di Capodistria, Darka Jezeršek Žerjal; l’assessore alle attività sociali della Città di Umago, Slaviša Šmalc; e la direttrice della Casa per anziani “Atilio Gamboc” di Umago, Diana Lekić. Tutti hanno sottolineato l’importanza dell’azione congiunta, dello scambio di conoscenze e dello sviluppo di soluzioni sostenibili che rispondano ai bisogni reali delle persone anziane.


Il progetto IntegrAid rappresenta un passo importante verso l’istituzione di un sistema integrato e più accessibile di servizi sociali che superi i confini amministrativi e ponga l’utente al centro, con l’obiettivo di garantire un’assistenza di qualità, tempestiva e dignitosa per le persone anziane e non autosufficienti nell’area transfrontaliera.

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